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Relazione Agronomica

La Relazione tecnico agronomica, allegata alla documentazione da presentare in sede di richiesta del permesso di costruire (ex concessione edilizia) deve essere redatta da un tecnico agricolo abilitato ed ha lo scopo di giustificare l'intervento edile che si intende attuare sul fondo.

Essa dovrà quindi contenere:

- l'indicazione dei dati catastali;

- la provenienza dell'azienda oggetto di intervento;

- l'indirizzo e l'ordinamento colturale;

- il tipo di conduzione aziendale e la mano d'opera impiegata.


La relazione dovrà essere corredata dei seguenti allegati:

1) Planimetrie in scala apportuna degli edifici pre-esistenti e di quelliin progetto sull'intero fondo, con indicazione delle destinazioni d'usocon relative superfici utili e del numero dei capi allevabili;


2) Planimetriadi delimitazione del centro aziendale o eventuale copia ed estremidell'elaborato prodotto e approvato in precedenti atti;


3) DOCUMENTAZIONE, DEL RICHIEDENTE LA CONCESSIONE EDILIZIA, ATTESTANTE (MEDIANTE AUTOCERTIFICAZIONE) IL TITOLO PER INTERVENTI IN ZONA AGRICOLA OVVERO


- il possesso del certificato rilasciato di qualifica di I.A.P. (imprenditore agricolo a titolo principale - artt. 12 e13 Legge n° 153/1975 e s.m. e i.) - concessione gratuita;
 oppure

- la qualità di imprenditore agricolo (art. 2135 cod. civ.) - concessione onerosa;
 oppure

- la qualità di conduttore agricolo impegnato nella conduzioneaziendale con apporto part time - concessione onerosa.


Nel caso in cui il conduttore del fondo sia persona diversa dal proprietario,la documentazione attestante il titolo, dovrà riferirsi al conduttoree dovrà essere accompagnata da un documento idoneo a dimostrare l'effettiva disponibilità dell'azienda (Es. fotocopia del contratto di affitto di durata pluriennale ... ).
 

La Relazione Agronomica può essere redatta esclusivamente da Agronomi, Forestali, Periti Agrari e Agrotecnici. 


Tuttele atre figure professionali, nella redazione di una relazione agronomica, costituiscono un abuso di professione, perseguibile legalmente e penalmente (Art. 348 del Codice Penale)